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WhatsApp, arrestate 11 persone! Ecco quello che hanno scritto!

Undici persone sono state arrestate nella provincia di Shiraz, nel sud dell’Iran, con l’accusa di aver “insultato” il fondatore della Repubblica islamica, l’ayatollah Ruhollah Khomeini.

Secondo quanto è stato dichiarato dal generale Esmail Mohebipour “undici persone sono state arrestate dopo aver monitorato le app utilizzate sui telefoni cellulari come WhatsApp, Viber e Tango”.

La notizia degli arresti arriva a poche ore di distanza dal divieto di utilizzo delle applicazioni di messaggistica istantanea imposto dal governo di Teheran. La motivazione principale che ha spinto a vietare l’utilizzo delle applicazioni di messaggistica è limitare la diffusione di messaggi contro Ruhollah Khomeyni, fondatore della Repubblica islamica.

WhatsApp dunque verrà oscurato. La stessa situazione si verificò a Maggio, quando insieme a Whatsapp furono censurati anche Facebook, Twitter e YouTube. Hassan Rohani ha tentato di eliminare la censura nel paese provocando il fronte conservatore che invece definisce i social network e le app di messaggistica istantanea come “fonti di deviazione morale per la società iraniana”. E mentre milioni di utenti continuano ad utilizzare i servizi offerti da Internet grazie a speciali software che permettono di arginare i blocchi imposti dallo stato, le autorità continuano la loro guerra ai social network.